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Un pianeta a tavola. Decrescita e transizione agroalimentare

Aprile 07, 2018

“Un pianeta a tavola. Decrescita e transizione agroalimentare”. Questo il titolo del libro scritto da Filippo Schillaci, edito da Edizioni per la Decrescita Felice. Il testo racconta cosa avviene oggi nel mondo agroalimentare e quali sono le possibili prospettive 

 

Fonte: www.ilcambiamento.it

libro pianeta a tavola“Un pianeta a tavola. Decrescita e transizione agroalimentare”. Questo il titolo del libro scritto da Filippo Schillaci, edito da Edizioni per la Decrescita Felice. “Nella mia qualità di esperto di nulla – scrive l'autore nelle sue note conclusive - il mio compito nella realizzazione di questa ricerca sulla sostenibilità alimentare è stato quello di porre domande; e credo di poter dire che il lungo viaggio fra biblioteche, luoghi e persone che ho compiuto nell'inseguire le risposte abbia infine dato i suoi frutti. Si parte da un qualsiasi negozio e da te che entri e vi compri qualcosa, si giunge a sondare i meandri dell'inconscio, dove si annidano le vere ragioni delle nostre scelte alimentari (e delle tenaci resistenze al loro cambiamento). Fra questa partenza e questo arrivo (se arrivo è) ci sono molte, molte pagine di dati e deduzioni, alcune in fondo già note, altre sorprendenti”. Filippo Schillaci si occupa da oltre un decennio di decrescita, ecologismo e critica dell’antropocentrismo. Dal 1996 vive in campagna, ove produce gran parte dell’acqua, del cibo e dell’energia che utilizza facendo ricorso alle risorse del luogo. Al centro del suo libro vi sono le azioni che vengono compiute sul mondo quando la merce che noi acquistiamo è il nostro cibo. Il testo cerca quindi di individuare delle vie affinché tali azioni siano il più possibile leggere e affinché i loro effetti collaterali siano tali da rendere migliore il pianeta in cui viviamo. “Senti spesso parlare dell’enorme potere delle multinazionali. Ma in cosa consiste questo potere? Dove sono i carri armati di Monsanto? Dove sono i bombardieri di McDonald’s? Non esistono. Il loro potere, dirai tu, sta nei soldi, un’enorme quantità di soldi. Giusto. Ma da dove vengono questi soldi? Ovvio: dalle tue tasche. Ecco dunque in che mani è l’enorme potere delle multinazionali: nelle tue”. Nel libro vengono riportati dati numerici ed esperienze concrete che dimostrano che imprimere alle nostre scelte in campo alimentare una direzione che riesca a rendere il mondo migliore è, almeno secondo ragione, effettivamente molto più facile di quanto non si immagini e soprattutto di quanto “loro” non vogliano farci credere. “Convincersene significa essere già oltre la metà del cammino. Vediamo ora di percorrerlo tutto”.

Letto 25 volte Ultima modifica il Giovedì, 19 Aprile 2018 14:36
Jones

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