L'Isola di Veg (25/26/27 Maggio 2018)
Aspetti etici, salutistici e culturali in grado di cambiare il mondo
Area Conferenze
Conferenze e workshop, con biologi, medici, nutrizionisti, ricercatori e addetti ai lavori
Degustazioni Bio
Ristorazione vegana, crudista, alcalina e street food
Area Olistica
Attività olistiche gratuite ed incontri con operatori specializzati nelle diverse discipline
Rispetto per tutti gli Animali
Associazioni Antispeciste e Animaliste
Area Ludica
Progetti ludico-educativi per bambini, laboratori, attività ricreative a contatto con la natura
Showcooking
Laboratori del Gusto - Vegan & Raw Food
Ecologia
Educazione Ambientale, Sostenibilità e rispetto per la Natura...

veganismoIl rispetto per la vita animale in tutti gli ambiti, inclusa la cucina e l’alimentazione: questa in sostanza la filosofia vegan. Quando si parla di Veganismo, quindi non si tratta solo di un tipo specifico di alimentazione, ma anche e soprattutto di una filosofia e uno stile di vita ben precisi, improntati al massimo rispetto etico verso il mondo animale e verso il proprio corpo.
Coloro i quali scelgono il Veganismo, escludono categoricamente l’utilizzo degli animali quale fonte di cibo, vestiario o qualsiasi altra funzione.
Dalla loro dieta sono perciò naturalmente esclusi carne e pesce, ma anche tutti quei prodotti che derivano dagli animali quali latte, prodotti caseari, uova, miele, gelatina animale, colla di pesce, caseina, siero di latte, caglio. Fra i prodotti di uso quotidiano, invece, sono banditi pellicce, pelle, lana, seta, lanolina, cera d’api e addirittura il rosso carminio, colorante prodotto da un insetto, la cocciniglia (Dactylopius coccus) e la gommalacca, secrezione dell’insetto Kerria lacca. Ovviamente sono banditi anche veleni e insetticidi.
Quali sono le ragioni per una scelta tanto radicale? Fra le più importanti ci sono, appunto, le questioni etiche, come il riconoscimento dei diritti e del benessere degli animali, motivazioni di tipo religioso dovuti all’appartenenza a particolari movimenti in cui è vietato il consumo di carne e di prodotti di origine animale, ma anche personali percorsi spirituali e di ricerca interiore, o questioni legate alla tutela ambientale.
In quest’ultimo caso, particolarmente sentite dai vegani, sono le tematiche riguardanti lo sfruttamento intensivo dei terreni, la deforestazione e i test scientifici sugli animali.
Diventare vegan è la scelta più importante da fare per cambiare in meglio il mondo.
Si salvano animali, si salva l'ambiente, si combatte la fame nel mondo, si migliora la propria salute.
La scelta vegan è etica: è giusto rispettare la vita degli altri animali, e non ucciderli per il nostro piacere personale.
Ma ci si può avvicinare a un'alimentazione 100% vegetale per ragioni ambientaliste, salutistiche, umanitarie: questa scelta è il futuro, perché non è sostenibile mangiare in altro modo.
Non serve essere degli eroi: è facile vivere vegan.
È la cosa più naturale del mondo, molto più che mangiare carne, latte e uova a ogni pasto, ricavati da animali trasformati in macchine stipati in allevamenti mostruosi.
Ottime notizie arrivano dal Rapporto Eurispes 2017: il numero di persone che sono passate a una dieta completamente a base vegetale è triplicato in un solo anno. L'Italia si riconferma uno dei paesi con le percentuali di vegetariani e vegani più alte del mondo e questo non può far altro che motivarci ulteriormente nel nostro lavoro quotidiano.
Un’Italia più attenta ai consumi, all’origine dei prodotti, che predilige il Km 0, l’agricoltura biologica e che sceglie di fare sempre più spazio a frutta e verdura e meno alla carne e ai suoi derivati.
I dati riguardanti chi ha dichiarato di seguire un’alimentazione a base vegetale che esclude qualsiasi prodotto di origine animale, si attesta al 3% della popolazione con un incremento del 2% rispetto ai dati dello scorso anno.
Scendono invece del 2,5 % le persone che si dichiarano vegetariane e che rappresenterebbero in Italia il 4,6%.
Quindi, nel complesso sarebbero il 7,6% degli Italiani ad aver scelto un’alimentazione senza carne.
Il Rapporto Italia rivela anche una sempre maggiore attenzione ai consumi, all’origine dei prodotti, alla loro filiera produttiva e al biologico, cioè a quel metodo di coltivazione che si basa sull’applicazione di tecniche che riducono al minimo l’uso di fertilizzanti, evitando totalmente l’impiego di pesticidi e diserbanti di origine sintetica, di antiparassitari e OGM : la lettura delle etichette è prioritaria per il 75,4% degli Italiani.
Questo nuovo modo di alimentarsi ha condizionato in modo importante le scelte della grande distribuzione.
E’ sempre più evidente trovare sugli scaffali, anche dei grandi supermercati, vasti assortimenti di prodotti Vegan e registrare una forte diminuzione della richiesta di carne, latte, formaggi, insaccati e di tutto ciò che abbia origine animale.
I risultati ci sono e L’Isola di Veg prosegue incessante il suo cammino.

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